Riviera di Ponente / Savona
Questa pagina raccoglie il meteo per la pesca a Andora aggiornato ogni ora: com'è il mare oggi, l'altezza dell'onda con il suo periodo, il vento e le raffiche, la pressione e la sua tendenza, la temperatura dell'acqua, le maree stimate e i periodi solunari.
Il calcolo si aggiorna ogni ora e copre sette giorni, abbastanza per scegliere la giornata giusta invece di accontentarsi di quella libera.
Andora sta al centro di un tratto di costa basso e sabbioso, chiuso a levante dal promontorio di Capo Mele. La spiaggia è lunga e il fondale scende con dolcezza: sabbia quasi ovunque, con qualche affioramento roccioso e le scogliere artificiali del porto e dei frangiflutti.
Il torrente Merula sfocia poco a ponente dell'abitato. Dopo le piogge porta acqua torbida e detriti, e quella lingua di acqua sporca è uno dei posti migliori della zona per la spigola: il pesce ci entra a cacciare e si avvicina moltissimo alla riva.
La costa qui guarda a sud, quindi prende in pieno libeccio e scirocco. Sono i due venti che formano il mare e che, in scaduta, aprono le giornate migliori per la spigola.
Con la tramontana, che qui scende da terra, il mare si appiattisce anche quando altrove è formato: sono le giornate giuste per la pesca a fondo e per l'eging serale.
Il porto offre riparo su entrambi i lati e resta pescabile anche con onda formata, purché non arrivi da sud pieno.
Orate e mormore sulla sabbia, con surfcasting leggero all'alba. Saraghi e occhiate sulle massicciate del porto. Spigole d'inverno, soprattutto in scaduta di mareggiata.
D'estate, dalle punte, passaggi di palamite e tonnetti a spinning nelle prime ore del mattino.
Fondale sabbioso e uniforme: il surfcasting leggero è la tecnica di casa, con lanci contenuti perché orate e mormore stanno sul primo scalino. Il galleggiante rende sulle massicciate del porto, dove la roccia artificiale concentra saraghi e occhiate.
Lo spinning qui vale soprattutto d'inverno alla foce del Merula: sulla sabbia aperta i predatori passano ma non sostano, mentre l'acqua torbida del torrente li ferma. D'estate conviene spostarsi verso Capo Mele. L'eging funziona dai moli nelle sere di mare piatto.
Le orate e le mormore si prendono da maggio a ottobre sulla sabbia, meglio nelle due ore attorno all'alba. Da novembre a marzo comanda la spigola, e le giornate che contano sono quelle successive a una libecciata, quando il Merula scarica acqua torbida. In estate lo spinning va cercato all'alba, prima che la spiaggia si riempia.
Orate e mormore sulla sabbia, con surfcasting leggero all'alba. Saraghi e occhiate sulle massicciate del porto. Spigole d'inverno, soprattutto in scaduta di mareggiata. D'estate, dalle punte, passaggi di palamite e tonnetti a spinning nelle prime ore del mattino.
Fondale sabbioso e uniforme: il surfcasting leggero è la tecnica di casa, con lanci contenuti perché orate e mormore stanno sul primo scalino. Il galleggiante rende sulle massicciate del porto, dove la roccia artificiale concentra saraghi e occhiate. Lo spinning qui vale soprattutto d'inverno alla foce del Merula: sulla sabbia aperta i predatori passano ma non sostano, mentre l'acqua torbida del torrente li ferma. D'estate conviene spostarsi verso Capo Mele. L'eging funziona dai moli nelle sere di mare piatto.
Le orate e le mormore si prendono da maggio a ottobre sulla sabbia, meglio nelle due ore attorno all'alba. Da novembre a marzo comanda la spigola, e le giornate che contano sono quelle successive a una libecciata, quando il Merula scarica acqua torbida. In estate lo spinning va cercato all'alba, prima che la spiaggia si riempia.