La preda dell'estate sulla sabbia
L'orata è il pesce che rende la pesca estiva in Liguria qualcosa di più di un passatempo. È diffidente, ha una bocca che stritola i molluschi e una capacità di sputare l'esca che manda in bestia i principianti.
Da maggio a ottobre è la stagione, con il picco fra giugno e settembre. La partenza dipende dalla temperatura dell'acqua più che dal calendario: sotto i 14 gradi l'orata non si muove.
Nei golfi riparati, dove l'acqua si scalda prima, la stagione slitta in avanti di due o tre settimane. A Diano Marina e nel Golfo dei Poeti si comincia a fine aprile e si finisce a novembre inoltrato; sulla costa aperta il periodo è più corto.
L'errore più comune è pescare al centro di una spiaggia lunga. L'orata cerca i punti di transizione: dove la sabbia incontra la roccia, dove finisce la posidonia, dove un pennello frangiflutti interrompe il fondale.
Se hai un'ora sola, pesca i bordi. Vale più di qualunque scelta di esca.
Arenicola, cannolicchio, cozza sgusciata, gambero. L'orata mangia molluschi e crostacei, e le esche vegetali non la interessano.
Ami dal 4 al 6 su terminali da 0,25, con bracciolo abbastanza lungo da lasciare lavorare l'esca sul fondo. La ferrata va data tardi: l'orata prende, schiaccia e solo dopo inghiotte. Chi ferra al primo colpo la perde quasi sempre.
Mare calmo o appena increspato, fino a un metro di onda. Vento sotto i trenta chilometri orari. Diversamente dalla spigola, all'orata il mare grosso non piace: sposta la sabbia e le toglie i punti di alimentazione.
La misura minima dell'orata è di 20 centimetri.
Da maggio a ottobre, con il picco fra giugno e settembre. Nei golfi riparati come Diano Marina e Lerici, dove l'acqua si scalda prima, la stagione può partire già a fine aprile e prolungarsi a novembre.
Arenicola, cannolicchio, cozza sgusciata e gambero sono le esche classiche. L'orata ha una dentatura potente e mangia molluschi: le esche molli funzionano ma vanno tenute bene sull'amo. Ami del 4 al 6 su terminali da 0,25.
All'alba soprattutto, e nelle ore centrali della giornata più di quanto si creda: l'orata è una delle poche specie che mangia bene anche con il sole alto, purché il fondale sia quello giusto.
Sui fondali misti, dove la sabbia incontra la roccia o le praterie di posidonia. Le spiagge lunghe e uniformi rendono meno dei punti di transizione. In Liguria i tratti migliori sono la piana di Albenga, la baia di Alassio e il golfo di Diano.
Venti centimetri, dal muso a bocca chiusa alla punta della coda distesa. Sotto quella misura va rilasciata. L'orata sottomisura si riconosce facilmente perché è ancora argentea e priva della macchia dorata marcata fra gli occhi.